LA SPALLA CONGELATA

I medici la chiamano Capsulite Adesiva, gli inglesi Frozen Shoulder, la spalla congelata. Si tratta di una patologia della spalla che provoca dolore e rigidità e col passare del tempo diventa molto difficile da muovere e trattare. La spalla congelata si verifica circa nel 2% della popolazione e maggiormente nelle persone di età compresa tra i 40 e i 60 anni, prevalentemente nelle donne.

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L’anatomia della spalla descrive che è un’articolazione a sfera costituita da tre ossa: l’osso superiore del braccio (omero), la scapola e la clavicola. La testa dell’osso del braccio (omero) si appoggia ad una superficie piatta della scapola (glena). Un resistente tessuto connettivo, chiamato capsula della spalla, circonda l’articolazione. Per aiutare la spalla a muoversi più facilmente, del liquido (sinoviale) lubrifica la capsula e l’articolazione.

Nella spalla congelata, la capsula della spalla si ispessisce e diventa stretta e si formano adesioni molto forti tra gli strati di tessuto (le aderenze), oltre a scorrere conseguentemente meno fluido sinoviale. Tutto questo porta a meno movimento del braccio, infatti il segno distintivo di questa patologia è non essere in grado di muovere la spalla (sia da soli, sia con l’aiuto di qualcun’altro).

Le cause di questi meccanismi che portano all’irrigidimento intenso della spalla, appunto detta spalla congelata, non sono ancora state comprese dai medici.

Cosa fare? consultare ovviamente il medico, che probabilmente vi indirizzerà verso indagini diagnostiche e successiva terapia per migliorare nel tempo.

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